Piano editoriale social, cos'è e come farlo per la tua attività

Un piano editoriale social (PED) è il documento che stabilisce cosa comunicare sui social, a chi, con quale tono e su quali canali. Non va confuso con il calendario editoriale, che è lo strumento operativo con le date e gli orari delle singole pubblicazioni.

Cosa c’è dentro un piano editoriale

  • Obiettivo. Una cosa sola e misurabile: più persone in negozio il sabato, più prenotazioni, più messaggi su WhatsApp.
  • Pubblico. Chi sono i tuoi clienti, dove abitano, quando usano il telefono.
  • Canali. Dove stanno davvero quei clienti. Per un’attività locale spesso bastano Instagram, Facebook e la scheda Google.
  • Tono di voce. Come parli al bancone, non come parla un’azienda.
  • Rubriche. Tre o quattro appuntamenti fissi che il pubblico impara a riconoscere.
  • Frequenza e formati. Quante pubblicazioni a settimana, e di che tipo: reel, caroselli, storie.

Come farlo in sei passi

  1. Scrivi l’obiettivo dei prossimi tre mesi. Uno solo.
  2. Descrivi il cliente tipo. Età, quartiere, perché entra da te e non dal vicino.
  3. Guarda cosa fanno i concorrenti vicini. Non per copiarli: per capire cosa manca.
  4. Scegli le rubriche. Devono nascere da cose che succedono davvero nella tua attività.
  5. Decidi una frequenza che puoi mantenere. Meglio tre contenuti a settimana per un anno che uno al giorno per un mese.
  6. Trasformalo in calendario e rileggilo ogni mese con i dati alla mano.

Un esempio: pasticceria di quartiere

Questo è un esempio illustrativo, non un caso reale, per mostrare come un piano diventa concreto.

Obiettivo: più ordini di torte su prenotazione nei fine settimana.

Rubrica Formato Quando
La vetrina del mattino Storia Ogni giorno all’apertura
Come nasce una torta Reel Mercoledì
Il dolce della domenica Carosello con prezzo e come prenotare Giovedì
Chi c’è dietro il bancone Reel o foto Ogni due settimane

Il calendario poi assegna a ogni casella una data, un testo e chi deve girare cosa.

Gli errori più comuni

  • Pubblicare solo prodotti, senza mai mostrare le persone e il posto.
  • Cambiare rubriche ogni settimana: il pubblico non fa in tempo a riconoscerle.
  • Copiare i trend nazionali che non c’entrano con la tua clientela.
  • Non rileggere mai il piano: dopo tre mesi i dati dicono cosa tenere e cosa togliere.

Se vuoi un piano editoriale costruito sulla tua attività, e qualcuno che poi lo porti avanti, scopri la gestione social.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra piano editoriale e calendario editoriale?

Il piano editoriale decide cosa raccontare e perché: obiettivi, pubblico, canali, tono e rubriche. Il calendario editoriale lo mette in pratica: quale contenuto esce, in che giorno, a che ora e su quale canale. Prima si fa il piano, poi il calendario.

Come si crea un piano editoriale per Instagram?

Si parte dall'obiettivo (più visite in negozio, più prenotazioni, più messaggi), si descrive il cliente tipo, si scelgono tre o quattro rubriche fisse e i formati che Instagram premia, cioè reel, caroselli e storie, e si decide una frequenza sostenibile per i prossimi tre mesi.

Cos'è un PED social?

PED è l'abbreviazione di piano editoriale. Nei social indica il documento strategico che guida tutte le pubblicazioni di un profilo, da cui poi si ricava il calendario.

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